Festa della Liberazione

“La Repubblica sorta dalla Resistenza si gloria della sua origine immediata. Nata spontaneamente da tutti i ceti, la Resistenza ha consentito al nostro paese di occupare in un momento tragico della sua storia un posto onorevole tra i combattenti per la libertà…la Resistenza deve essere resa dalla nostra scuola sempre più viva nella riconoscenza del paese come il nostro secondo Risorgimento”. G. Saragat (messaggio presidenziale del 28 dicembre 1965)

Il 22 aprile del 1946 il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi propose ad Umberto II di promulgare un decreto che dichiarasse il 25 aprile "festa nazionale” a “celebrazione della totale liberazione del territorio italiano”.

Tre anni dopo, con la Legge n. 260 del 27 maggio 1949 recante “Disposizioni in materia di ricorrenze festive”, la Festa della Liberazione veniva riconosciuta, nel calendario istituzionale, come festività civile.

L’arrivo degli alleati in Italia coincise con l’aumento dei disagi della popolazione, messa a dura prova dalla mancanza di viveri e dai massicci bombardamenti nel corso della guerra.

Il prestigio del fascismo e del duce erano ormai ampiamente compromessi e in una data che anticipava quasi profeticamente quella che oggi festeggiamo, il 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del Fascismo dichiarò la sfiducia a Mussolini. Subito furono avviate trattative con gli angloamericani per stipulare l’armistizio reso noto l’8 settembre del 1943.

L’Italia si ritrovò divisa in due: il Nord occupato dai tedeschi, il Sud presidiato dalle forze Alleate. Gli italiani, soldati e popolazione civile, stretti in questo campo di battaglia, non restarono passivi, ma si unirono a tutti coloro che avevano deciso di combattere. Nasceva il movimento partigiano che, riunito in gruppi armati sulle montagne delle Alpi e degli Appennini, cominciò azioni di guerriglia contro le truppe nazifasciste. Per coordinarne le operazioni, si formarono i Comitati di liberazione nazionale.

L’inverno del 1944-45 fu durissimo per i partigiani; con attentati e sabotaggi ostacolavano la difesa nazista e si affiancavano in modo determinante all’azione delle forze angloamericane che risalivano lentamente la penisola. Nella primavera del 1945 iniziò finalmente il movimento di insurrezione nazionale che portò alla liberazione delle principali città. Il 25 aprile il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia assunse i pieni poteri civili e militari e Mussolini, arrestato mentre tentava di fuggire in Svizzera, fu fucilato per ordine del Comitato di liberazione. 

Ogni anno, gli eventi e le manifestazioni che si organizzano in Italia trovano la loro maggiore espressione nell’omaggio da parte del Presidente della Repubblica Italiana e delle alte cariche dello Stato al Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria a Roma, dove viene posta una corona d’alloro in ricordo delle vittime ed i caduti della Liberazione.

Quest’anno Il caso ha crudelmente deciso che tutti noi ricorderemo nel futuro questo 76°anniversario della Festa della liberazione anche per un altro motivo che troveremo prima o poi scritto nei libri di storia. Ma come chi ci ha preceduto nella lotta per la libertà anni fa, anche noi possiamo sentirci, allora come adesso, uniti nella lotta contro il nemico invisibile che da due anni ci ha tolto molte, troppe libertà.
 

"Noi, partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana" 

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